Edilizia
Indici ISTAT del costo di costruzione di un fabbricato residenziale. IV Trimestre 2011 e media anno 2011
08/05/2012

L'indice generale nazionale Istat del costo di costruzione di un fabbricato residenziale è risultato pari a 118,0 (base 2005=100) nel mese di ottobre 2011 e a 118,1 a novembre e a dicembre (dato provvisorio).
Rispetto agli analoghi mesi del 2010, gli incrementi oscillano tra il 3,6% di ottobre e dicembre e il 3,7% di novembre.
Nel IV trimestre 2011, l’aumento registrato dall’indice generale del costo di costruzione di un fabbricato residenziale è stato determinato da incrementi più sostenuti nei trasporti e noli e nei materiali e da una crescita più contenuta nella voce relativa alla manodopera.
L’indice relativo ai trasporti e noli ha registrato un aumento del 3,4% nel mese di ottobre e del 5,3% a novembre e a dicembre 2011 rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente.
Per la componente manodopera, invece, la crescita tendenziale è stata del 2,9% in tutti e tre i mesi considerati.
L’indice relativo ai materiali, nel trimestre considerato, rileva aumenti del 5% nel mese di ottobre, del 4,8% a novembre e del 4,4% a dicembre (rispetto agli stessi mesi del 2010). Gli incrementi tendenziali maggiori si sono registrati nei metalli (+11,5% a ottobre, +10,4% a novembre e +6,7% a dicembre rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente) e negli infissi (+11,1% a ottobre e a dicembre 2011;+11,2% a novembre).
Nel corso del 2011, pertanto, l’indice generale del costo di costruzione di un fabbricato residenziale è cresciuto mediamente del 3,9% su base annua, a fronte di un aumento medio dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati del 2,7%.
L’analisi mensile del 2011 mostra una crescita dell’indice generale del costo di costruzione di un fabbricato residenziale più sostenuta nei primi tre mesi dell’anno, cui sono seguiti incrementi tendenziali leggermente meno pronunciati nei mesi successivi.
Gli aumenti hanno coinvolto tutte le componenti di costo che concorrono a formare l’indice generale ma con intensità diverse.
L’indice di costo della manodopera, in particolare, dopo incrementi piuttosto elevati nei primi tre mesi dell’anno (+4,6% a gennaio e +4,7% a febbraio e marzo 2011) dovuti all’applicazione, a partire da gennaio 2011, della seconda tranche di aumento previsto dal contratto collettivo degli edili (la prima era scattata ad aprile 2010), si è attestato su incrementi tendenziali mensili compresi tra il 2,5% di aprile 2011 e il 2,9% di dicembre. Complessivamente, nel 2011, la crescita media è stata pari al 3,3% su base annua.
Gli indici di costo relativi ai materiali e ai trasporti e noli hanno evidenziato incrementi rilevanti nel corso di tutto l’anno, crescendo, mediamente del 2011, rispettivamente del 4,8 e del 3,8% rispetto all’anno precedente.
Nel caso dei trasporti e noli, ad incidere sulla dinamica dell’indice, sono stati sia l’aumento del costo della manodopera " si ricorda infatti che l’indice Istat viene calcolato “a caldo”, cioè includendo sia il consumo del carburante e/o energia elettrica sia il costo del manovratore " sia la crescita del prezzo del greggio (a partire dal 2009, le quotazioni del petrolio sono progressivamente aumentate, toccando i 90 dollari al barile a fine 2010 e i 127 dollari a aprile 2011. A fine anno il prezzo si è attestato a circa 109 dollari a barile. Per quanto riguarda i materiali, infine, si riscontrano aumenti di costo in quasi tutte le tipologie, soprattutto nei metalli, negli infissi (+11,7% per entrambi nel 2011 rispetto al 2010) e nell’impermeabilizzazione e isolamento termico (+6,8%).

 

Fonte: ANCE

 
 
 
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