N. D'Angelo - F. C. Colagiovanni - F. Giorgilli
SE/SL13/1 Corso di formazione per Addetti e Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione
Volume I
Linee Guida ai Corsi della 195
Rischi, prevenzione
DPI
Corso di formazione per Addetti e Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione

2007

pp. 368

Prezzo €:35,00

Prezzo scontato €26,25

formato 17 x 24

 

(9788851304171)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nel novembre 2001 la Corte di Giustizia delle Comunità europee condannava l'Italia (C-49/2000) per l'incompleto recepimento delle direttive comunitarie in relazione ai profili delle capacità e delle attitudini necessarie per svolgere i compiti di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) così come previsti dal D.Lgs. 626/94.
La L. 1 marzo 2002, n. 39 conferiva, con l'art. 21, una delega al Governo per risolvere la situazione creatasi dopo la citata sentenza della Corte di Giustizia; in virtù della delega è stato emanato il D.Lgs. 23 giugno 2003, n. 195 poi integrato con l'accordo tra Governo, regioni e province autonome di Trento e Bolzano, del 26 gennaio 2006 in sede di Conferenza Permanente Stato/Regioni.
Questo manuale presenta lo sviluppo dei programmi che devono essere utilizzati nei corsi di formazione per i soggetti destinati a svolgere il ruolo di Addetto e/o di Responsabile del SPP. All'interno delle lezioni, organizzate in moduli chiari ed accessibili, si delinea la normativa vigente, si esaminano i rischi presenti sul luogo di lavoro e le relative misure di prevenzione. Ampio spazio è dedicato alle caratteristiche e alla scelta dei DPI.
Modulo A
A1 Presentazione del corso; il sistema legislativo di riferimento; l’approccio alla prevenzione attraverso il d.lgs. 626/94

A1.1 Introduzione al corso
A1.2 La gerarchia delle fonti giuridiche; Costituzione, Codice Civile e Codice Penale e Direttive Europee
A1.3 L’evoluzione della normativa sulla sicurezza e igiene del lavoro
A1.4 La normativa sulla assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali
A1.4 Il contenzioso per i danni al lavoratore
A1.5 La tutela prevenzionale
A15.1 I d.P.R. 547/55, 303/56, 303/56, 164/56; lo Statuto dei Lavoratori (legge n. 300/1970)
A15.2 I d.lgs. 277/91, 626/94, 493/96, 494/96, d.p.r. 459/96
A1.6 Il d.lgs. 626/94: l’organizzazione della prevenzione in azienda, i rischi considerati e le misure preventive
A1.7 La legislazione relativa a particolari categorie di lavoro: lavoro minorile, lavoratrici madri, lavoro notturno, lavori atipici ecc.
A1.8 Le norme armonizzate; norme tecniche UNI, CEI e loro validità
A2 I soggetti del Sistema di Prevenzione aziendale secondo il d.lgs. 626/94 (i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali); il Sistema Pubblico della prevenzione
A2.1 Il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti
A2.1.1 Principali obblighi del datore di lavoro
A2.1.2 La delega di funzioni
A2.2 Il Responsabile e del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e gli Addetti del SPP
A2.2.1 Requisiti professionali
A2.2.2 I compiti
A2.2.3 Svolgimento diretto dei compiti del SPP da parte del datore di lavoro
A2.3 Il medico competente
A2.4 Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST)
A2.5 I lavoratori
A2.6 I progettisti, i fabbricanti, i fornitori e gli installatori
A2.7 I lavoratori autonomi
A2.8 Organismi paritetici e Accordi di categoria
A2.9 Organi di vigilanza e controllo
A2.9.1 Il sistema delle prescrizioni e delle sanzioni
A2.9.2 Le omologazioni e le verifiche periodiche
A3 Criteri e strumenti per l’individuazione dei rischi; documento di valutazione dei rischi
A3.1 Definizioni
A3.2 Le nuove terminologie: principio di precauzione, clima organizzativo, mobbing e molestie
A3.3 Le statistiche degli infortuni sul lavoro
A3.3.1 Le malattie professionali
A3.3.2 Modalità di accadimento degli infortuni
A3.3.3 Il settore “costruzioni”; gli infortuni più frequenti
A3.4 Il registro degli infortuni
A3.5 Criteri, metodi e strumenti per la valutazione dei rischi
A3.5.1 Linee guida regionali, linee guida CEE, modelli basati su check-list, la Norma UNI EN 1050/98
A3.6 L’analisi e la valutazione dei rischi
A3.6.1 I fattori di rischio
A3.6.2 La valutazione dei rischi18; fasi preliminari; fasi per la valutazione e la redazione del documento; contenuti del documento
A3.6.3 Schema di modello per la valutazione dei rischi
A4 La classificazione dei rischi in relazione alla normativa; rischio incendio ed esplosione
A4.1 Rischi da ambienti di lavoro
A4.2 Rischio elettrico
A4.2.1 Gli effetti della corrente sul corpo umano
A4.2.2 L’elettrocuzione
A4.2.3 Pericoli diversi
A4.2.4 Cenni su impianti e lavori elettrici
A4.3 Rischio meccanico; macchine ed attrezzature
A4.3.1 Le attrezzature di lavoro
A4.3.2 Le macchine
A4.3.3 Rischi da sollevamento carichi
A4.3.4 Rischi da sollevamento persone
A4.4 Rischi di cadute dall’alto
A4.5 Le verifiche periodiche obbligatorie di apparecchi ed impianti
A4.6 Incendio e prevenzione incendi
A4.6.1 La prevenzione incendi
A4.6.2 Le misure di protezione
A4.6.3 Il certificato di prevenzione incendi
A4.7 La gestione delle emergenze
A5 La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di salute e sicurezza
A5.1 Le malattie professionali
A5.2 Rischio cancerogeni e mutageni, chimici e biologici
A5.3 Rischio cancerogeni e mutageni
A5.3.1 Registro di esposizione e cartelle sanitarie
A5.4 Rischio agenti chimici
A5.4.1 Cartelle sanitarie e di rischio
A5.4.2 Modello applicativo per la Valutazione del Rischio Chimico
A5.5 Rischio agenti biologici
A5.5.1 Registri degli esposti e degli eventi accidentali
A6 La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di igiene del lavoro
A6.1 Rischio rumore
A6.2 Rischio vibrazioni
A6.3 Rischio videoterminali
A6.3.1 Linee Guida d’uso dei videoterminali
A6.4 Rischio movimentazione manuale dei carichi
A6.5 Rischio da campi elettromagnetici
A6.6 Il microclima
A6.7 L’Illuminazione
A7 Le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio
A7.1 Il piano delle misure di prevenzione
A7.2 Il piano e la gestione del pronto soccorso
A7.3 La sorveglianza sanitaria
A7.3.1 Il lavoro ai videoterminali
A7.3.2 La movimentazione manuale dei carichi
A7.3.3 La protezione da agenti cancerogeni mutageni
A7.3.4 La protezione da agenti chimici
A7.3.5 La protezione da agenti biologici
A7.3.6 La protezione da agenti fisici
A7.3.7 Lavoro minorile
A7.3.8 I giudizi di idoneità/inidoneità ed i ricorsi
A7.4 I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)
A7.4.1 Criteri di scelta
A7.4.2 Categorie di DPI
A7.4.4 Attività interessate all’uso dei DPI
A7.4.5 Obblighi del datore di lavoro
A7.4.6 Obblighi dei lavoratori
A7.5 La gestione degli appalti
A7.5.1 L’art. 7 del d.lgs. 626/94
A7.5.2 I cantieri edili
A7.6 Informazione, formazione e addestramento dei lavoratori
Nicola D'Angelo, magistrato, esperto di sicurezza. Collabora con diverse riviste specializzate.
Francesco Corrado Colagiovanni, ingegnere, ricercatore e progettista. Collabora con diversi Enti pubblici e dal 2001 si occupa del Servizio Prevenzione e Protezione della Sicurezza.
Fabrizio Giorgilli, dirigente INPS. È docente a contratto presso l'Università del Molise per l'insegnamento in "Psicologia e comportamento organizzativo".