V. Codispoti - L. Tamassia
SE/OF4 Metodiche per i controlli, le valutazioni e la produttività nelle pubbliche amministrazioni
Guida all'applicazione del D.Lgs. 286/1999
Aggiornamento al CCNL comparto Regioni-Enti locali 2002 - 2003
Metodiche per i controlli, le valutazioni e la produttività nelle pubbliche amministrazioni

2004

pp. 320

Prezzo €: 26,00

formato 17 x 24

 

(9788851301965)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
La riorganizzazione dei controlli interni della pubblica amministrazione, attuata con il D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 286, affonda le sue radici nel processo di aziendalizzazione dell'azione amministrativa avviato dalla L. 241/1990. Con questa legge si è provveduto, in estrema sintesi, a dettare le regole del rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini utenti, nonché ad enunciare i principi di efficienza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa.
Il testo traccia un quadro completo dell'evoluzione di tale processo, esaminando, da un lato, l'attuale configurazione del sistema dei controlli (controllo interno, di regolarità amministrativa e contabile, strategico e di gestione) e, dall'altro, le metodiche applicate per la valutazione (utilizzo degli indicatori, reporting, svolgimento dell'attività, valutazione della posizione di lavoro, della prestazione, del potenziale, della professionalità e per obiettivi di produttività).
1 Gli effetti dei cambiamenti della pubblica amministrazione nel sistema dei controlli: 1.1 I fattori del cambiamento - 1.2 La riforma dello strumento “bilancio” - 1.3 Il controllo esterno sui risultati - 1.4 La riforma costituzionale dei controlli esterni - 1.5 Gli organi di revisione economico-finanziaria e il sistema dei controlli interni - 1.6 I valori di legalità, efficienza, efficacia ed economicità nella P.A. Evoluzione per la qualità - 1.6.1 I riferimenti relativi al valore “efficacia” - 1.6.2 I riferimenti relativi al valore “efficienza” - 1.6.3 I riferimenti relativi al valore “economicità” - 1.6.4 Il riferimento relativo alla equità - 1.7 Il sistema di qualità nella produzione. 2 L’organizzazione del sistema del controllo interno: 2.1 Le tipologie del sistema dei controlli interni, definito dal D.Lgs. n. 286/1999 - 2.2 Il sistema dei controlli interni nel D. Lgs. n. 267/2000 - 2.3 Gli strumenti organizzativi disponibili per le attività di controllo: ambito strutturale, economico-finanziario, controllo della qualità, internal auditing - 2.4 Il contesto organizzativo e il sistema presupposto di quello dei controlli interni. La programmazione - 2.4.1 Definizione degli obiettivi - 2.4.2 Modelli generali di descrizione e riepilogo degli obiettivi - 2.4.3 Definizione dei programmi e dei progetti di Ente - 2.4.4 Le operazioni di affidamento del piano esecutivo - 2.4.5 La forma di stesura del Piano esecutivo (P.E.G) - 2.5 Definizione delle criticità del sistema dei controlli ed indicazione di soluzioni operative. - 2.6 Le scelte di fondo sul sistema dei controlli. 3 Il controllo di regolarità amministrativa e contabile: 3.1 Ambiti di svolgimento della attività - 3.2 Collocazione della attività nella struttura - 3.3 Le nuove frontiere della attività - 3.3.1 Analisi di dettaglio della definizione di Internal Audit - 3.3.2 L’attività di internal auditing. Piani operativi. 4 Il controllo strategico: 4.1 La funzione della tipologia del controllo strategico. - 4.2 La collocazione strutturale dell’organo del controllo strategico e valutazione (funzionigramma) - 4.3 L’organigramma della funzione di controllo strategico e valutazione - 4.3.1 Gli ambiti di attività dell’organo di controllo strategico - 4.3.2 La gestione associata della funzione di controllo strategico e valutazione - 4.4 Gli strumenti del controllo strategico - 4.4.1 La verifica ex ante - 4.4.2 La verifica ex post - 4.5 Il quadro di controllo per il controllo strategico - 4.5.1 Il controllo dei prodotti e delle attività strumentali - 4.6 Il quadro dell’analisi economica - 4.7 Le condizioni di successo del Nucleo di valutazione strategico - 4.8 Le nuove linee di sviluppo del controllo strategico. 5 Il controllo di gestione: 5.1 Il valore della tipologia - 5.2 La disciplina dettata in materia dal TUEL - 5.3 La disciplina del D.Lgs. n. 286/1999 - 5.4 I criteri per la definizione del controllo di gestione - 5.5 Modalità di progettazione del controllo di gestione - 5.6 Collocazione organizzativa della funzione - 5.7 I presupposti per l’introduzione del controllo di gestione. 6 Gli indicatori: 6.1 Definizione degli strumenti di misurazione delle attività - 6.2 Il contesto in cui agiscono gli indicatori - 6.3 I dati di base per la costruzione del sistema di indicatori - 6.4 Il processo di definizione degli indicatori - 6.5 Gli indicatori di contesto - 6.6 Le molteplici tipologie di indicatori - 6.6.1 Indicatori finanziari ed economici generali - 6.6.2 Indicatori di domanda. - 6.6.3 Indicatori di attività - 6.6.4 Indicatori di soddisfazione della domanda e qualità dei servizi offerti - 6.6.5 Indicatori di efficienza - 6.6.6 Indicatori di costo: tali indicatori possono essere di ausilio nella formazione di altri indicatori di efficienza o di efficacia per il controllo di gestione. 7 La funzione di reporting: 7.1 Gli ambiti organizzativi della funzione - 7.2 Gli effetti della funzione di reporting - 7.3 I sistemi di reporting. 8 La valutazione: 8.1 La valutazione e le sue dimensioni - 8.2 Gli ambiti delle valutazioni - 8.2.1 L’ambito relativo alla posizione di responsabilità nell’organizzazione - 8.2.2 L’ambito relativo alla valutazione della prestazione - 8.2.3 L’ambito relativo alla valutazione del potenziale - 8.3 Le condizioni indispensabili - 8.4 I criteri e il metodo per l’introduzione del metodo valutativo - 8.5 Gli errori di valutazione - 8.5.1 Gli obiettivi del valutatore e del valutato - 8.6 Fasi ed attività critiche del processo di comunicazione della valutazione - 8.7 Aspetti formativi dei soggetti della valutazione - 8.7.1 Il colloquio di valutazione - 8.7.2 Aspettative e commenti del collaboratore - 8.7.3 I comportamenti durante il colloquio. - 8.8 La modulistica di supporto per la valutazione. 9 La valutazione della posizione di lavoro: 9.1 Le norme contrattuali - 9.2 La valutazione della posizione di lavoro dirigenziale - 9.3 La posizione organizzativa di lavoro ex art. 8 CCNL 31 marzo 1999 - 9.3.1 Le tipologie di posizioni organizzative - 9.3.2 La denominazione e i criteri per le competenze da assegnare alle posizioni organizzative - 9.3.3 Il sistema retributivo delle posizioni organizzative. La graduazione della posizione - 9.3.4 Conferimento e revoca degli incarichi - 9.4 Le posizioni organizzative nelle Unioni di Comuni e per i servizi in convenzione (CCNL 2002-2005) - 9.5 Le posizioni di lavoro per alta professionalità previste dal CCNL 2002-2005 - 9.6 I parametri per la valutazione delle posizioni di lavoro a fini retributivi - 9.7 Il finanziamento del Fondo per la retribuzione di posizione e di risultato - 9.8 Criteri generali per la metodologia di valutazione della posizione di lavoro. 10 La valutazione della prestazione: 10.1 Le opzioni per la scelta dell’ambito di valutazione della prestazione - 10.1.1 La valutazione della prestazione dirigenziale basata sui risultati - 10.1.2 Valutazione della prestazione dirigenziale basata sulle attività e qualità del risultato. - 10.1.3 Valutazione della prestazione basata sulle competenze - 10.1.4 Considerazioni di sintesi - 10.2 La normativa di riferimento per la valutazione del personale con incarico dirigenziale - 10.3 Criteri e strumenti operativi della metodologia di valutazione - 10.4 I soggetti, il procedimento e le garanzie per le valutazioni dei dirigenti - 10.4.1 Il procedimento di valutazione - 10.4.2 Le garanzie nei riguardi della valutazione - 10.5 La responsabilità dirigenziale ex art. 21 D.Lgs. n. 165/2001 - 10.6 Gli organi della valutazione del risultato dirigenziale. Individuazione e posizione nella struttura - 10.7 Caratteristiche della metodologia di valutazione. - 10.8 Una metodologia per la valutazione delle attività dei dirigenti e dei responsabili apicali. 11 La valutazione del potenziale: 11.1 Definizione - 11.2 L’attività di valutazione del potenziale - 11.2.1 L’Assestement centre - 11.3 La struttura per la valutazione del potenziale - 11.3.1 Finalità, ambiti, soggetti, vincoli, scelta dei parametri e sistema di valutazione del potenziale. - 11.4 La metodologia di valutazione del potenziale. 12 La valutazione della professionalità: 12.1 Un giudizio sulla innovazione contrattuale - 12.2 Le norme contrattuali di disciplina dell’istituto progressione orizzontale - 12.3 Finanziamento e quantificazione delle risorse economiche a disposizione - 12.4 I criteri dettati dal CCNL per realizzare la progressione economica nella categoria. Il baricentro - 12.5 La definizione delle regole per l’applicazione dell’istituto contrattuale - 12.6 Le finalità, gli ambiti, i soggetti, i vincoli, la scelta dei parametri di valutazione - 12.7 Metodologie di valutazione - 12.7.1 La metodologia con la valutazione oggettiva dei risultati - 12.7.2 La metodologia con la valutazione indiretta dell’elemento “risultati”. 13 La distribuzione della retribuzione di risultato: 13.1 Il sistema delle ricompense dei CCNL del Comparto e dell’Area dei dirigenti - 13.2 Le norme contrattuali relative alla retribuzione di risultato - 13.3 I criteri per la determinazione ed erogazione annuale della retribuzione di risultato - 13.4 La quantificazione della retribuzione di risultato - 13.4.1 Il quantum della retribuzione di risultato per i dirigenti - 13.4.2 Il quantum di retribuzione di risultato per apicali e incaricati di posizioni - organizzative e di alte professionalità - 13.4.3 La retribuzione di risultato a professionisti tecnici e legali - 13.5 Alcune modalità di distribuzione della retribuzione di risultato - 13.6 I fattori strategici di ponderazione degli obiettivi - 13.7 Metodo per attribuire il punteggio al parametro risultati. 14 La valutazione per obiettivi di produttività: 14.1 Il quadro che regola l’istituto contrattuale della produttività - 14.2 La valutazione delle prestazioni ai fini della produttività. - 14.3 Le regole contrattuali di finanziamento e distribuzione della produttività. - 14.3.1 Incremento obbligatorio - 14.3.2 Incremento condizionato. - 14.3.3 Incremento facoltativo - 14.3.4 Incremento correlato al miglioramento dei servizi. - 14.3.5 Incrementi derivanti da sponsorizzazioni e da altri introiti (L. 449/1997 ecc.) - 14.4 Collegamento tra produttività e incentivi - 14.5 Il progetto di produttività. - 14.5.1 La struttura di progetto - 14.5.2 La scheda progetto di produttività - 14.5.3 Quantificazione delle risorse economiche per il progetto individuale o la produttività collettiva - 14.6 Una metodologia di valutazione della produttività - 14.6.1 La valutazione degli obiettivi di produttività - 14.6.2 Il collegamento con il sistema premiante la produttività