P. Bosisio - G. Colciaghi
SE/F12 Il reddito d'impresa
Norme, commento, casi pratici
Il reddito d'impresa

2003

pp. 582

Prezzo €: 34,00

formato 17 x 24

 

(9788851301637)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ricorrendo alla forma del commentario analitico, gli autori esaminano in maniera completa le norme del TUIR che disciplinano il reddito d'impresa.
Nel manuale, aggiornato alla luce delle novità introdotte dalla legge finanziaria per il 2003, sono, infatti, illustrati, singolarmente, i vari articoli del Testo Unico riguardanti i principi generali di determinazione del reddito d'impresa (competenza, inerenza, correlazione dei costi ai ricavi ecc.) e gli elementi che lo compongono: ricavi, plusvalenza, sopravvenienze attive e passive, rimanenze finali, interessi attivi e passivi, costo del lavoro, oneri di utilità sociale, minusvalenza, ammortamenti, accantonamenti, spese per i veicoli ad uso promiscuo.
L'analisi non è limitata alla sola norma, poiché si spazio agli orientamenti dell'Amministrazione finanziaria, della giurisprudenza tributaria, della dottrina. Per la completezza degli argomenti trattati, i numerosi casi pratici affrontati, il linguaggio semplice e lineare, il volume si presenta come un completo, aggiornato e pratico strumento di lavoro, essenziale per risolvere le problematiche inerenti al reddito d'impresa in modo esauriente e preciso.
Prefazione - 1 Redditi d’impresa (art. 51): 1.1 Aspetti generali - 1.1.1 Individuazione delle imprese commerciali - 1.1.2 Caratteri delle imprese esercitate - 1.1.3 Imprese artigiane - 1.1.4 Attività agricole - 1.1.5 Esempi - 1.2 Redditi di società, di enti commerciali e di altri soggetti - 1.2.1 Redditi di società di persone ed equiparate - 1.2.2 Redditi di società di capitali e di enti commerciali - 1.2.3 Persone fisiche e altri soggetti IRPEG - 1.3 Redditi derivanti dall’esercizio di altre attività - 1.3.1 Prestazioni di servizi in forma di impresa - 1.3.2 Sfruttamento di miniere,cave e simili. - 1.3.3 Attività agricole esercitate da società o enti commerciali. - 1.3.4 Affitto e concessione in usufrutto di azienda. - 1.4 Norme applicabili a tutte le attività. 2 Determinazione del reddito di impresa (art. 52): 2.1 Aspetti generali - 2.1.1 Risultato del conto economico e variazioni fiscali. - 2.1.2 Risultato dell’esercizio chiuso nel periodo d’imposta - 2.1.3 Possibili divergenze tra criteri civilistici e fiscali - 2.2 Variazioni e imputazione a conto economico. - 2.2.1 Coordinare gli artt. 52 e 75,TUIR. - 2.2.2 Applicazione restrittiva del principio di imputazione - 2.3 Ambito di applicazione del criterio base. - 2.3.1 Soggetti esclusi dall’ambito di applicazione - 2.3.2 Disposizioni particolari. - 2.3.3 Somme attribuite per il recesso del socio. - 2.4 Deduzione delle perdite - 2.4.1 Proventi esenti limitano la deducibilità della perdita - 2.4.2 Deduzione della perdita di impresa individuale. - 2.4.3 Deduzione della perdita di società di persone. - 2.4.4 Deduzione della perdita di società di capitali ed enti commerciali. 3 Norme generali sui componenti del reddito d’impresa (art. 75): 3.1 Aspetti generali - 3.2 Principio della competenza - 3.2.1 Competenza economica. - 3.2.2 Criterio di cassa come espressa deroga - 3.2.3 Esistenza certa e obiettiva determinabilità - 3.2.4 Circostanze conosciute dopo la chiusura dell’esercizio. - 3.2.5 Correlazione tra costi e ricavi - 3.2.6 Principio di documentabilità. - 3.3 Individuazione dell’esercizio di competenza - 3.3.1 Beni mobili: consegna o spedizione, successivo trasferimento di proprietà - 3.3.2 Beni immobili: stipulazione dell’atto o trasferimento successivo - 3.3.3 Prestazione di servizi:ultimazione o maturazione periodica - 3.3.4 Alcuni esempi per individuare il periodo d’imposta di competenza “fiscale” - 3.4 Condizione dell’imputazione a conto economico - 3.4.1 Imputazione non necessaria per i componenti positivi. - 3.4.2 Imputazione necessaria per i componenti negativi - 3.4.3 Deroghe alla condizione dell’imputazione - 3.5 Spese generali e principio di inerenza. - 3.5.1 Principio di inerenza - 3.5.2 Deduzione proporzionale delle spese generali - 3.6 Apposite scritture contabili - 3.6.1 Individuazione delle apposite scritture contabili - 3.6.2 Portata dell’obbligo di registrazione - 3.6.3 Semplificazione degli adempimenti contabili. 4 Norme generali sulle valutazioni (art. 76): 4.1 Aspetti generali - 4.2 Costo dei beni - 4.2.1 Criteri base per determinare gli elementi che concorrono al costo - 4.2.2 Interessi passivi e altri oneri indiretti - 4.2.3 Costo dei beni rivalutati. - 4.2.4 Scarto di negoziazione dei titoli a reddito fisso. - 4.3 Valutazione al valore normale - 4.3.1 Valore normale ex art.9,TUIR - 4.3.2 Saldi delle stabili organizzazioni all’estero. - 4.3.3 Crediti e debiti in valuta. - 4.3.4 Contabilità plurimonetaria - 4.3.5 Cambi fissati con decreto - 4.4 Ragguaglio alla durata dell’esercizio - 4.4.1 Proventi e oneri che vanno ragguagliati. - 4.4.2 Ammortamenti da ragguagliare - 4.5 Variazione dei criteri di valutazione - 4.5.1 Come comunicare la variazione - 4.6 Norma antielusiva contro il transfer pricing - 4.6.1 Ambito di applicazione della norma - 4.6.2 Applicazione della norma: confronto tra prezzo e valore normale - 4.7 Effetti delle rettifiche dell’ufficio. - 4.7.1 Evoluzione della norma. - 4.7.2 Quando sono obbligatorie le rettifiche successive. - 4.7.3 Coordinamento con l’art. 59,TUIR - 4.8 Operazioni con imprese ubicate in paesi a fiscalità privilegiata - 4.8.1 Novità del particolare regime - 4.8.2 Individuazione degli Stati o territori a fiscalità privilegiata. - 4.8.3 Condizioni per la non applicabilità del regime fiscale di non deducibilità - 4.8.4 Obbligo di indicazione in dichiarazione dei redditi - 4.8.5 Regime speciale per le Controll ed Foreign Companies. 5 Beni relativi all’impresa (art. 77): 5.1 Aspetti generali - 5.1.1 Beni relativi all’impresa. - 5.1.2 Beni mobili strumentali. - 5.1.3 Immobili strumentali per natura - 5.1.4 Immobili strumentali per destinazione - 5.1.5 Beni provenienti dal patrimonio personale. - 5.2 Beni relativi a società di persone e di capitali. - 5.2.1 Beni relativi a società in nome collettivo e in accomandita semplice - 5.2.2 Beni relativi a società di capitali ed enti commerciali - 5.2.3 Beni strumentali a uso promiscuo - 5.2.4 Assegnazione agevolata di beni ai soci - 5.3 Beni relativi a società di fatto - 5.3.1 Elenco dei beni relativi all’impresa - 5.3.2 Alcune differenze rispetto alle società di persone e alle imprese individuali. 6 Ricavi (art. 53): 6.1 Aspetti generali - 6.2 Corrispettivi di beni e servizi. - 6.2.1 Vendite con condizioni particolari - 6.2.2 Immobili fonte di componenti reddituali - 6.2.3 Contratti d’appalto e di somministrazione - 6.2.4 Provvigioni degli agenti e rappresentanti dopo la riforma dell’art. 1748 c.c.. - 6.2.5 Provvigioni degli agenti e rappresentanti prima della riforma dell’art. 1748 c.c.. - 6.2.6 Provvigioni per mandato senza rappresentanza (art. 1705 c.c.) - 6.3 Corrispettivi di beni destinati a essere impiegati nella produzione - 6.4 Corrispettivi di quote, azioni, titoli - 6.4.1 Cessioni di diritti d’opzione - 6.4.2 Immobilizzazioni finanziarie - 6.5 Indennità a titolo di risarcimento. - 6.6 Considerazioni generali sui contributi. - 6.7 Contributi in base a contratto - 6.8 Contributi spettanti a norma di legge - 6.8.1 Contributi in conto esercizio. - 6.8.2 Contributi in conto esercizio spettanti a norma di legge - 6.8.3 Contributi non soggetti a tassazione - 6.9 Beni e servizi destinati a imprenditori, a soci, a finalità estranee - 6.9.1 Servizi destinati a finalità estranee - 6.9.2 Cessioni gratuite alle ONLUS. - 6.9.3 Cessioni gratuite a popolazioni colpite da calamità naturali. 7 Plusvalenze patrimoniali (art. 54): 7.1 Aspetti generali - 7.2 Beni fonte di plusvalenza - 7.2.1 Non soltanto cessioni a titolo oneroso. - 7.2.2 Situazioni che non generano plusvalenze tassabili - 7.3 Calcolo delle plusvalenze - 7.3.1 Cessione a titolo oneroso - 7.3.2 Risarcimento per perdita o danneggiamento del bene - 7.3.3 Plusvalenze iscritte nello stato patrimoniale - 7.3.4 Beni destinati all’imprenditore, a socio a finalità estranee - 7.4 Situazioni particolari. - 7.4.1 Permuta - 7.4.2 Conferimento - 7.4.3 Cessione a titolo oneroso di beni non iscritti in bilancio - 7.4.4 Assegnazione ai soci - 7.4.5 Plusvalenze su veicoli a motore - 7.4.6 Espropriazione per pubblica utilità - 7.4.7 Liquidazione e cessazione dell’attività. - 7.5 Plusvalenze e partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - 7.5.1 Metodo del patrimonio netto nel codice civile - 7.5.2 Neutralità fiscale per le plusvalenze iscritte - 7.5.3 Plusvalenze realizzate - 7.6 Facoltà di rateizzare la tassazione della plusvalenza. - 7.6.1 Quando è possibile la rateizzazione. - 7.6.2 Possesso da almeno tre anni - 7.6.3 Immobilizzazioni finanziarie - 7.6.4 Periodo temporale sul quale distribuire la rateizzazione - 7.6.5 Scelta di rateizzare - 7.6.6 Tassazione del residuo della rateizzazione in caso di cessazione dell’attività - 7.6.7 Tassazione del residuo della rateizzazione in corso al momento della trasformazione. - 7.6.8 Tassazione del residuo della rateizzazione in corso al momento della cessione d’azienda - 7.6.9 Tassazione del residuo della rateizzazione in corso al momento del conferimento d’azienda. - 7.6.10 Tassazione del residuo della rateizzazione durante la liquidazione. - 7.6.11 Tassazione del residuo della rateizzazione in corso al momento della fusione - 7.6.12 Tassazione del residuo della rateizzazione in corso al momento della scissione - 7.7 Plusvalenza da cessione e conferimento d’azienda - 7.7.1 Tassazione separata - 7.7.2 Tassazione rateizzata. - 7.7.3 Cessione dell’unica azienda - 7.7.4 Cessazione dell’attività - 7.7.5 Trasferimento di residenza all’estero - 7.7.6 Aziende trasferite ai familiari - 7.8 Nuove norme per le riorganizzazioni aziendali - 7.8.1 Imposta sostitutiva sulle plusvalenze da cessione o conferimento d’azienda - 7.8.2 Imposta sostitutiva su cessioni e conferimenti di partecipazioni. - 7.8.3 Permuta di partecipazioni - 7.9 Trattamento fiscale del disavanzo di fusione. - 7.10 Trattamento fiscale del disavanzo di scissione. 8 Sopravvenienze attive (art. 55): 8.1 Aspetti generali - 8.2 Sopravvenienze attive tipiche - 8.2.1 Tipologie e relativi esempi. - 8.2.2 Principio di competenza - 8.2.3 Indennità per risarcimento rateizzabile - 8.3 Sopravvenienze attive assimilate. - 8.3.1 Indennità a titolo di risarcimento. - 8.3.2 Contributi in conto capitale e liberalità - 8.3.3 Contributi in conto capitale: norma in vigore dal 1º gennaio 1998 - 8.3.4 Principio di cassa per i contributi in conto capitale - 8.3.5 Contributi in conto capitale: norma in vigore fino al 31 dicembre 1997 - 8.3.6 Contributi in conto capitale:l’evoluzione della norma. - 8.3.7 Contributi in conto capitale che non rientrano nell’art. 55, comma 3, lett. b),TUIR - 8.3.8 Cessione dei contratti di leasing - 8.4 Versamenti dei soci e altre fattispecie che non costituiscono sopravvenienze attive. - 8.4.1 Versamenti dei soci. - 8.4.2 Rinuncia ai crediti da parte dei soci. - 8.4.3 Riduzione dei debiti in sede di concordato. 9 Dividendi e interessi (art. 56): 9.1 Aspetti generali - 9.2 Utili da partecipazione in società di persone - 9.2.1 Principio della trasparenza - 9.2.2 Società di capitali come socio di società di persone - 9.2.3 Come avviene l’attribuzione degli utili - 9.3 Utili da partecipazione in società ed enti soggetti a IRPEG - 9.3.1 Criterio di cassa - 9.3.2 Credito d’imposta - 9.3.3 Utili non soltanto nella forma di dividendi. - 9.4 Interessi attivi. - 9.4.1 Interessi attivi di qualsiasi natura. - 9.4.2 Presunzione del tasso legale - 9.4.3 Interessi di mora automatici su ritardati pagamenti commerciali - 9.5 Scarti di emissione - 9.5.1 Scarto maturato giornalmente - 9.5.2 Assimilazione degli scarti agli interessi - 9.5.3 Scarti di emissione diversi dagli scarti di negoziazione - 9.6 Contratti pronti contro termine - 9.6.1 Rilevanza reddituale degli interessi e dello scarto-prezzo - 9.6.2 Facoltatività dell’operazione a termine - 9.6.3 Contratti di riporto e di prestito titoli - 9.7 Contratti di contocorrente - 9.7.1 Trascurare la compensazione - 9.7.2 Contratti di cash pooling. 10 Proventi immobiliari (art. 57): 10.1 Aspetti generali - 10.2 Immobili che generano i proventi immobiliari - 10.2.1 Individuazione per via residuale - 10.2.2 Immobili strumentali per l’esercizio dell’impresa - 10.2.3 Immobili–merce - 10.3 Calcolo dei proventi immobiliari - 10.3.1 Criteri di calcolo richiamati - 10.3.2 Immobili situati all’estero - 10.3.3 Natura di reddito d’impresa - 10.4 Spese indeducibili - 10.4.1 Individuazione difficile per le spese indeducibili - 10.4.2 Variazioni nella dichiarazione dei redditi - 10.5 Immobili nel reddito d’impresa. - 10.5.1 Immobili relativi all’impresa: tre tipologie. - 10.5.2 Immobili strumentali e reddito d’impresa - 10.5.3 Immobili-merce e reddito d’impresa - 10.5.4 Confronto tra le tre tipologie di immobili - 10.6 Immobili e alcune attività tipiche. - 10.6.1 Società di gestione immobiliari: la locazione di immobili - 10.6.2 Società di leasing - 10.6.3 Società immobiliari: compravendita di immobili - 10.6.4 Imprese edili. 11 Proventi non computabili nella determinazione del reddito (art. 58): 11.1 Aspetti generali - 11.2 Proventi esenti - 11.2.1 Dati da indicare in dichiarazione - 11.3 Proventi soggetti a ritenuta d’imposta o a imposta sostitutiva - 11.3.1 Proventi soggetti a ritenuta d’imposta. - 11.3.2 Proventi soggetti a imposta sostitutiva - 11.3.3 Proventi da partecipazione a fondi comuni d’investimento mobiliare - 11.3.4 Vincite di premi - 11.4 Indennità per cessazione di rapporti di agenzia. - 11.4.1 Indennità conseguite da imprenditori individuali. - 11.4.2 Indennità conseguite da società - 11.4.3 Indennità di mancato preavviso e suppletiva di clientela. - 11.5 Proventi soggetti a tassazione separata - 11.5.1 Opzione per la tassazione separata - 11.5.2 Tipologia dei proventi - 11.6 Altri proventi esclusi dalla determinazione del reddito d’impresa - 11.6.1 Sovrapprezzo di emissione - 11.6.2 Crediti d’imposta - 11.6.3 Tributi sospesi per calamità - 11.6.4 Limitazioni alla deducibilità e al riporto di perdite. 12 Variazioni delle rimanenze (art. 59): 12.1 Aspetti generali - 12.2 Criterio generale di valutazione delle rimanenze - 12.2.1 Beni che compongono le rimanenze - 12.2.2 Tutti i beni di proprietà - 12.3 Valutazione a costi specifici - 12.3.1 Elementi di costo che concorrono alla valutazione - 12.3.2 Elementi di costo esclusi - 12.4 Criteri di valutazione alternativi al costo specifico - 12.4.1 Categorie omogenee per natura e valore. - 12.4.2 Metodo LIFO a scatti annuale - 12.4.3 Coincidenza tra metodi civilistici e fiscali - 12.5 Criterio del minore valore normale - 12.5.1 Quando il valore minimo può essere il valore normale. - 12.5.2 Calcolo a valore normale - 12.5.3 Valute estere - 12.5.4 Mantenimento del minor valore normale - 12.6 Riduzioni delle rimanenze. - 12.6.1 Cali naturali dei prodotti in giacenza - 12.6.2 Differenze tra materie in giacenza e materie utilizzate nella produzione - 12.6.3 Distruzione di beni in giacenza. - 12.6.4 Furto e perdita accidentale dei beni in giacenza - 12.6.5 Prodotti fuori mercato - 12.6.6 Prodotti difettosi. - 12.6.7 Valutazione di libri e prodotti editoriali - 12.7 Prodotti in corso di lavorazione e servizi in corso di esecuzione. - 12.7.1 Prodotti e servizi di durata non pluriennale - 12.7.2 Distinzione tra prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti - 12.7.3 Quali spese imputare - 12.8 Continuità del valore delle rimanenze. - 12.8.1 Come interpretare il concetto di continuità - 12.8.2 Coordinamento con i criteri generali dell’ordinamento tributario - 12.9 Metodo del prezzo al dettaglio - 12.9.1 Metodo utile per la grande distribuzione. - 12.9.2 Applicazione del metodo del prezzo al dettaglio - 12.10 Plusvalenze da rivalutazione delle rimanenze. 13 Opere, forniture e servizi di durata ultrannuale (art. 60): 13.1 Aspetti generali - 13.1.1 Tre condizioni. - 13.1.2 Pattuizione - 13.1.3 Oggetto unitario. - 13.1.4 Tempo di esecuzione ultrannuale. - 13.2 Concorso al reddito secondo i corrispettivi. - 13.2.1 Rilevanza reddituale dall’inizio dell’esecuzione. - 13.2.2 Determinazione dei corrispettivi - 13.3 Come quantificare la parte già eseguita - 13.3.1 Indicazioni generali - 13.3.2 Indicazione esemplificativa di alcuni criteri - 13.3.3 Individuazione dei costi rilevanti. - 13.3.4 Cautela nel considerare i costi futuri - 13.3.5 Costi che non devono essere considerati. - 13.3.6 Stati di avanzamento dei lavori - 13.4 Corrispettivi liquidati a titolo definitivo. - 13.4.1 Liquidazione provvisoria e liquidazione definitiva dei corrispettivi - 13.4.2 Distinzione tra ricavi e rimanenze - 13.5 Maggiorazioni di prezzo - 13.5.1 Obbligo di computare almeno il 50% - 13.5.2 Maggiorazione definitiva - 13.5.3 Maggiorazioni escluse dall’obbligodel50% - 13.6 Riduzione per rischio contrattuale - 13.6.1 Giudizio insindacabile del contribuente - 13.6.2 Aumento della riduzione al 4%. - 13.7 Valutazione delle rimanenze al costo - 13.7.1 Valutazione al costo e autorizzazione fiscale. - 13.7.2 Autorizzazione preventiva - 13.7.3 Valutazione al costo per tutte le opere, forniture e servizi - 13.7.4 Caratteristiche del metodo di valutazione al costo. - 13.8 Prospetto da allegare alla dichiarazione - 13.8.1 Dati da comunicare. - 13.8.2 Omessa allegazione o incompleta compilazione - 13.9 Corrispettivi in valuta estera e accantonamento per rischi in valuta - 13.9.1 Limitazione dell’ambito di applicazione. - 13.9.2 Scopo della norma. 14 Valutazione dei titoli (art. 61): 14.1 Aspetti generali - 14.2 Valutazione di titoli - 14.2.1 Escluse le quote di partecipazione in società di persone - 14.2.2 Prospetto da allegare alla dichiarazione - 14.2.3 Pronti contro termine e riporto. - 14.3 Criteri di valutazione - 14.3.1 Criteri dell’art. 59 richiamati dall’art. 61. - 14.3.2 Alcune considerazioni sui criteri richiamati - 14.3.3 Categorie omogenee per natura - 14.3.4 Sottoscrizione di nuove azioni nell’esercizio del diritto di opzione - 14.3.5 Valutazione di azioni proprie - 14.4 Valore minimo e svalutazione - 14.4.1 Titoli negoziati in mercati regolamentati - 14.4.2 Azioni, quote e titoli similari non quotati - 14.4.3 Svalutazione di azioni, quote e titoli similari in situazioni particolari - 14.4.4 Azioni e titoli emessi da soggetti con residenza extracomunitaria - 14.4.5 Altri titoli. - 14.5 Aumento gratuito - 14.5.1 Invariato il valore complessivo. - 14.5.2 Attribuzione a ciascuna voce - 14.5.3 Aumento del valore nominale - 14.6 Versamenti e rinuncia ai crediti da parte dei soci - 14.6.1 Incremento del costo della partecipazione - 14.6.2 Versamenti a copertura di perdite. - 14.7 Valutazione delle partecipazioni ai sensi del d.l. 209 del 24 settembre 2002. 15 Spese per prestazioni di lavoro (art. 62): 15.1 Aspetti generali - 15.2 Deducibilità delle spese per prestazioni di lavoro dipendente - 15.2.1 Criterio generale di deducibilità - 15.2.2 Lavoro interinale - 15.2.3 Limitazioni alla deducibilità - 15.2.4 Strutture ricettive - 15.2.5 Fabbricati concessi in uso ai dipendenti - 15.2.6 Rimborsi spese di vitto e alloggio. - 15.2.7 Rimborsi spese di viaggio - 15.2.8 Documentazione per il rimborso analitico delle spese per trasferte. - 15.2.9 Casi particolari dei rimborsi spese - 15.3 Alcune precisazioni sui costi deducibili - 15.3.1 Deduzione delle spese e art. 48, TUIR - 15.3.2 Erogazioni deducibili. - 15.3.3 Contributi previdenziali e assistenziali - 15.3.4 Versamenti a fondi pensione complementari - 15.3.5 Stock options a favore dei dipendenti - 15.3.6 Deduzioni speciali per le imprese di auto trasporto merci. - 15.4 Compensi ai familiari. - 15.4.1 Familiari per i quali è esclusa la deduzione dei compensi. - 15.4.2 Indeducibilità soltanto per imprese individuali - 15.4.3 Associati in partecipazione - 15.5 Compensi agli amministratori - 15.5.1 Principio di cassa - 15.5.2 Non necessaria imputazione al conto economico - 15.5.3 Regole per le società di persone e i soggetti IRPEG - 15.5.4 Congruità dei compensi. - 15.5.5 Compensi spettanti ai soci lavoratori di società di capitali - 15.6 Partecipazione agli utili per dipendenti e associati in partecipazione. - 15.6.1 Deroga al principio di imputazione - 15.6.2 Deduzione degli utili spettanti agli associati in partecipazione. 16 Interessi passivi (art. 63): 16.1 Aspetti generali - 16.2 Deduzione proporzionale - 16.2.1 Presunzione assoluta. - 16.2.2 Individuazione degli interessi passivi nel reddito d’impresa - 16.2.3 Indeducibilità completa. - 16.3 Indeducibilità in presenza di proventi esenti - 16.3.1 Finalità antielusive. - 16.3.2 Interessi attivi e proventi esenti - 16.3.3 Dati da indicare in dichiarazione - 16.3.4 Proventi da fondi comuni d’investimento mobiliare chiusi - 16.3.5 Indeducibilità di interessi e delle spese generali. - 16.4 Indeducibilità degli interessi su obbligazioni di società non quotate - 16.4.1 Condizioni per la parziale deducibilità - 16.5 Rapporto proporzionale. - 16.5.1 Proventi e ricavi che non concorrono al rapporto. - 16.5.2 Proventi che concorrono a formare il numeratore del rapporto - 16.5.3 Proventi che concorrono a formare il denominatore del rapporto - 16.5.4 Rapporto autonomo ai fini ILOR. 17 Oneri fiscali e contributivi (art. 64): 17.1 Aspetti generali - 17.2 Imposte indeducibili - 17.2.1 Imposte sui redditi - 17.2.2 Imposte per le quali è prevista la rivalsa. - 17.2.3 Imposte indeducibili per espressa previsione - 17.2.4 Altri oneri tributari deducibili e non deducibili - 17.3 Imposte e tasse deducibili - 17.3.1 Principi che regolano la deduzione delle imposte - 17.3.2 Imposte deducibili - 17.3.3 Tasse deducibili secondo il criterio di cassa - 17.4 Invim decennale. - 17.4.1 Principio di cassa - 17.4.2 Deduzione in cinque quote costanti. - 17.5 Accantonamento di imposte non definitivamente accertate - 17.5.1 Ambito di applicazione - 17.5.2 Deduzione facoltativa e condizioni - 17.6 Contributi ad associazioni sindacali o di categoria - 17.6.1 Ambito di applicazione - 17.6.2 Deduzione per cassa sulla base di formale delibera. 18 Oneri di utilità sociale (art. 65): 18.1 Aspetti generali - 18.1.1 Combinare finalità sociali e gettito fiscale - 18.1.2 Non è necessaria l’inerenza - 18.1.3 Principio di competenza - 18.1.4 Esistenza di un reddito fiscale - 18.1.5 Cumulabilità oggettiva delle erogazioni - 18.1.6 Cumulabilità soggettiva delle erogazioni - 18.2 Erogazioni liberali a favore dei dipendenti. - 18.2.1 Generalità o categorie di dipendenti - 18.2.2 Volontarietà e finalità tassative - 18.2.3 Limite alla deduzione dal reddito d’impresa - 18.2.4 Spese per micro-asili e nidi nei luoghi di lavoro - 18.3 Erogazioni per finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria, culto, ricerca scientifica. - 18.3.1 Erogazioni a favore di persone giuridiche e di organizzazioni non governative - 18.3.2 Erogazioni per finalità di ricerca scientifica nel Mezzogiorno. - 18.3.3 Erogazioni a favore di università e istituti di istruzione universitaria - 18.4 Erogazioni a favore di concessionari per la radiodiffusione. - 18.5 Spese a sostegno dei beni artistici e culturali - 18.5.1 Spese per manutenzione, protezione e restauro di beni vincolati - 18.5.2 Erogazioni in denaro a sostegno di beni vincolati. - 18.6 Erogazioni liberali a sostegno di attività dello spettacolo - 18.6.1 Delimitazione dell’ambito di applicazione - 18.7 Erogazioni a favore delle ONLUS. - 18.7.1 Determinazione dell’importo deducibile. - 18.7.2 Cenni per l’individuazione delle ONLUS. - 18.7.3 Erogazioni liberali per iniziative umanitarie - 18.8 Erogazioni a favore delle società sportive dilettantistiche - 18.9 Erogazioni a favore di associazioni di promozione sociale - 18.10 Erogazioni a favore di particolari organismi nei settori della cultura e dello spettacolo. - 18.11 Erogazioni a favore di organismi per la gestione di parchi e riserve naturali. - 18.12 Erogazioni a favore di organismi per la ricerca scientifica sanitaria - 18.13 Erogazioni liberali per il patrocinio legale - 18.14 Documentabilità delle erogazioni liberali - 18.15 Elencazione tassativa delle erogazioni deducibili - 18.15.1 Erogazioni deducibili per i dipendenti. - 18.15.2 Contributo volontario ai movimenti e partiti politici - 18.15.3 Erogazioni in favore di popolazioni colpite da calamità pubbliche - 18.15.4 Erogazioni in favore delle fondazioni liriche. - 18.15.5 Erogazioni in favore della Biennale di Venezia. 19 Minusvalenze patrimoniali, sopravvenienze passive e perdite (art. 66): 19.1 Aspetti generali - 19.2 Minusvalenze patrimoniali - 19.2.1 Beni fonte di minusvalenze patrimoniali - 19.2.2 Quando sorgono minusvalenze deducibili - 19.2.3 Minusvalenze non deducibili - 19.2.4 Criteri di determinazione delle minusvalenze. - 19.3 Minusvalenze su immobilizzazioni finanziarie - 19.3.1 Criteri analoghi a quelli dell’attivo circolante - 19.3.2 Immobilizzazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - 19.4 Nuova disciplina fiscale per la valutazione delle partecipazioni immobilizzate - 19.4.1 Diminuzioni patrimoniali derivanti da distribuzione di riserve di utili - 19.4.2 Diminuzioni patrimoniali in conseguenza di perdite - 19.4.3 Criterio di deducibilità fiscale delle minusvalenze non realizzate - 19.5 Sopravvenienze passive. - 19.5.1 Nozione di sopravvenienze passive - 19.5.2 Caratteristiche delle sopravvenienze deducibili. - 19.6 Perdite di beni - 19.6.1 Ambito di applicazione - 19.6.2 Elementi certi e precisi - 19.7 Perdite su crediti - 19.7.1 Ambito di applicazione - 19.7.2 Elementi certi e precisi - 19.7.3 Perdite da atti dispositivi del credito - 19.7.4 Cartolarizzazione dei crediti (securitization) - 19.7.5 Perdite su crediti e procedure concorsuali - 19.8 Perdite da partecipazione in società di persone - 19.8.1 Partecipazione alle perdite. - 19.8.2 Versamenti e rinuncia a crediti da parte dei soci - 19.8.3 Esclusa la deduzione di svalutazioni. 20 Ammortamento dei beni materiali (art. 67): 20.1 Aspetti generali - 20.1.1 Beni strumentali. - 20.1.2 Particolari beni con costi non deducibili fino al 31 dicembre 1996. - 20.1.3 Decorrenza dell’ammortamento - 20.1.4 Definizione del costo ammortizzabile - 20.1.5 Eliminazione del bene dal processo produttivo - 20.1.6 Ammortamento dei beni ceduti o dismessi in corso di esercizio - 20.2 Varie tipologie di ammortamento. - 20.2.1 Ammortamento ordinario. - 20.2.2 Ammortamento accelerato - 20.2.3 Ammortamento anticipato - 20.2.4 Ammortamento ridotto e decelerato - 20.2.5 Beni non superiori a un milione di lire, pari a euro 516,46 - 20.2.6 Costi sostenuti per l’adeguamento all’euro. - 20.3 Spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione. - 20.3.1 Distinzione civilistica tra spese conservative e incrementative - 20.3.2 Limitazione alla deduzione - 20.3.3 Compensi periodici. - 20.3.4 Spese su beni di terzi - 20.4 Beni in leasing. - 20.4.1 Ammortamento secondo il piano finanziario dei beni in leasing - 20.4.2 Ammortamento a quote costanti - 20.4.3 Condizioni per la deducibilità di canoni di leasing - 20.4.4 Contratto di sale and lease-back - 20.4.5 Leasing azionario - 20.5 Aziende in affitto o in usufrutto - 20.5.1 Ammortamento deducibile dall’affittuario o usufruttuario - 20.5.2 Ammortamento da parte del concedente. - 20.6 Beni a uso promiscuo. - 20.6.1 Deduzione al 50% - 20.6.2 Presunzioni di uso promiscuo - 20.6.3 Telefonini portatili. - 20.7 Ammortamento nelle operazioni straordinarie - 20.7.1 Cessione di azienda o di ramo di azienda - 20.7.2 Conferimento di azienda o di ramo di azienda - 20.7.3 Fusione. - 20.7.4 Scissione - 20.7.5 Trasformazione - 20.7.6 Liquidazione - 20.7.7 Cessazione dell’attività. 21 Ammortamento dei beni immateriali (art. 68): 21.1 Aspetti generali - 21.2 Deduzione indipendente dall’utilizzo dei beni - 21.3 Costo ammortizzabile - 21.4 Ammortamento dei diritti di utilizzazione - 21.4.1 Ambito di applicazione - 21.4.2 Calcolo della quota di ammortamento deducibile - 21.4.3 Criteri generali di competenza e di imputazione a bilancio - 21.5 Diritti di concessione e altri diritti iscritti nell’attivo. - 21.5.1 Ambito di applicazione - 21.5.2 Calcolo della quota di ammortamento. - 21.5.3 Imputazione a bilancio - 21.6 Software - 21.6.1 Software di sistema o di base - 21.6.2 Software applicativo - 21.7 Domini e siti web in Internet. - 21.8 Leasing dei beni immateriali. - 21.9 Opere cinematografiche in licenza di utilizzo. - 21.10 Avviamento. - 21.10.1 Avviamento iscritto in bilancio - 21.10.2 Limite massimo alla quota deducibile - 21.11 Ammortamento da parte dell’affittuario o usufruttuario d’azienda - 21.11.1 Deduzione per l’affittuario o usufruttuario. - 21.11.2 Ammortamento da parte del concedente. 22 Ammortamento finanziario dei beni gratuitamente devolvibili (art. 69): 22.1 Aspetti generali - 22.1.1 Finalità della norma - 22.1.2 Delimitazione dell’ambito di applicazione - 22.1.3 Ammortamento finanziario alternativo a quello tecnico. - 22.2 Calcolo dell’ammortamento finanziario - 22.2.1 Costo ammortizzabile - 22.2.2 Quota costante e variazioni - 22.2.3 Rivalutazione - 22.2.4 Sostituzione di un bene - 22.3 Concessioni per opere pubbliche - 22.3.1 Quote d’ammortamento stabilite con decreto. - 22.3.2 Fondo per spese ai sensi dell’art. 73. 23 Accantonamenti di quiescenza e previdenza (art. 70): 23.1 Aspetti generali - 23.1.1 Accantonamenti al fondo T.F.R. - 23.1.2 Accantonamenti a fondi di previdenza ai sensi dell’art. 2117 del codice civile - 23.1.3 Quote di T.F.R. destinate a forme di pensioni complementari - 23.1.4 Deduzione secondo previsione contrattuale - 23.1.5 Accantonamenti maturati secondo competenza - 23.1.6 Polizze assicurative per il T.F.R. - 23.2 Maggiori accantonamenti per adeguamento - 23.2.1 Deduzioni in uno o tre esercizi - 23.2.2 Quali maggiori accantonamenti sono deducibili - 23.3 Altre indennità di fine rapporto - 23.3.1 Deduzioni secondo competenza economica anche per le altre indennità - 23.3.2 Indennità per cessazione di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. - 23.3.3 Indennità per cessazione dei rapporti di agenzia - 23.3.4 Indennità per cessazione dell’attività sportiva. 24 Svalutazione dei crediti e accantonamenti per rischi su crediti (art. 71): 24.1 Aspetti generali - 24.2 Precisazioni terminologiche. - 24.3 Enti creditizie finanziarie altre imprese. - 24.4 Ambito di applicazione - 24.4.1 Condizioni richieste per i crediti - 24.4.2 Crediti esclusi dalla disciplina - 24.4.3 Cartolarizzazione dei crediti (securitization) - 24.5 Svalutazioni, accantonamenti e perdite - 24.5.1 Limite rapportato al valore nominale o di acquisizione - 24.5.2 Limite per svalutazioni e accantonamenti cumulati - 24.5.3 Limite per la deduzione delle perdite - 24.5.4 Indeducibilità dell’onere di attualizzazione dei crediti - 24.5.5 Prospetto - 24.6 Crediti per interessi di mora - 24.6.1 Individuazione dei crediti per interessi di mora. - 24.6.2 Condizioni per la deducibilità - 24.6.3 Eccedenza imponibile - 24.6.4 Perdite su crediti per interessi di mora. - 24.6.5 Disciplina distinta per i crediti per gli interessi di mora - 24.6.6 Accantonamento per interessi di mora automatici su ritardati pagamenti commerciali. - 24.7 Disciplina per gli enti creditizi e finanziari. - 24.7.1 Enti creditizi e finanziari - 24.7.2 Crediti svalutabili - 24.7.3 Criteri di deduzione delle svalutazioni. - 24.7.4 Precisazioni sulle svalutazioni dei crediti bancari. - 24.7.5 Criteri di deduzione degli accantonamenti. - 24.7.6 Criteri di deduzione delle perdite - 24.7.7 Criteri di deduzione dei crediti per interessi di mora. - 24.7.8 Regime transitorio per enti creditizie finanziari. 25 Accantonamenti per rischi di cambio (art. 72): 25.1 Aspetti generali - 25.1.1 Crediti inclusi nell’ambito di applicazione - 25.1.2 Crediti e debiti risultanti in bilancio - 25.1.3 Rimanenze di opere, forniture e servizi ultrannuali - 25.1.4 Crediti esclusi - 25.2 Calcolo degli accantonamenti deducibili - 25.2.1 Unico saldo per tutti i crediti e i debiti in valuta - 25.2.2 Finalità della norma - 25.2.3 Esempio numerico - 25.2.4 Imputazione a conto economico - 25.2.5 Svalutazioni e rivalutazioni irrilevanti - 25.3 Perdite su cambi deducibili - 25.3.1 Limiti alla deduzione delle perdite - 25.3.2 Limitazione anche per crediti e debiti sorti nell’esercizio? - 25.3.3 Nessuna limitazione da fondi rischi generici - 25.4 Criterio alternativo all’art. 72 - 25.4.1 Condizioni per l’adozione del criterio alternativo - 25.4.2 Alcuni elementi di confronto tra i due metodi. 26 Altri accantonamenti (art. 73): 26.1 Aspetti generali - 26.1.1 Finalità della norma - 26.1.2 Condizioni per la deduzione - 26.1.3 Confronto tra spese sostenute e accantonamenti dedotti - 26.2 Accantonamenti per spese su beni gratuitamente devolvibili - 26.2.1 Ambito soggettivo e oggettivo di applicazione - 26.2.2 Condizioni per la deduzione degli accantonamenti - 26.2.3 Confronto tra spese sostenute e accantonamenti - 26.2.4 Soppresso l’obbligo di comunicazione - 26.3 Accantonamenti per operazioni e concorsi a premio. - 26.3.1 Ambito di applicazione - 26.3.2 Condizioni per la deduzione degli accantonamenti - 26.3.3 Confronto tra oneri sostenuti e fondo. - 26.3.4 Limite temporale. - 26.4 Numero chiuso degli accantonamenti deducibili - 26.4.1 Logica del numero chiuso - 26.4.2 Accantonamenti deducibili secondo le norme sul reddito d’impresa. 27 Spese relative a più esercizi (art. 74): 27.1 Aspetti generali - 27.2 Spese di studio e ricerca. - 27.2.1 Definizione - 27.2.2 Criteri di deduzione - 27.2.3 Deduzione fiscale e scelte di bilancio - 27.2.4 Ammortamenti dei beni frutto delle spese di studio e ricerca - 27.2.5 Contributi. - 27.3 Spese di pubblicità e di propaganda. - 27.3.1 Ambito di applicazione e definizione - 27.3.2 Criteri di deduzione - 27.3.3 Deduzione fiscale e bilancio - 27.4 Spese di rappresentanza. - 27.4.1 Ambito di applicazione e definizione - 27.4.2 Criteri di deduzione - 27.5 Altre spese relative a più esercizi - 27.5.1 Ambito di applicazione - 27.5.2 Criteri di deduzione - 27.6 Spese nelle imprese di nuova costituzione - 27.6.1 Correlazione costi e ricavi - 27.6.2 Differimento soltanto per gli oneri a utilità pluriennale. 28 Imprese di allevamento (art. 78): - 28.1 Aspetti generali - 28.1.1 Attività di allevamento - 28.1.2 Requisiti dell’attività di allevamento - 28.1.3 Attività accessorie all’allevamento - 28.2 Ambito soggettivo - 28.2.1 Soggetti inclusi - 28.2.2 Soggetti esclusi - 28.2.3 Soggetti esclusi per esercizio dell’opzione - 28.2.4 Passaggio dalle modalità di calcolo forfetarie a quelle ordinarie. - 28.3 Criterio di calcolo - 28.3.1 Caratteristiche del criterio. - 28.3.2 Applicazione del criterio di calcolo. 29 Imprese minori (art. 79): 29.1 Aspetti generali - 29.1.1 Soggetti in contabilità semplificata. - 29.1.2 Calcolo dei limiti per la contabilità semplificata - 29.1.3 Attività di servizi e altre attività - 29.1.4 Opzione per la contabilità ordinaria. - 29.1.5 Imprese con regimi contabili diversi dal semplificato - 29.2 Criteri generali di determinazione del reddito d’impresa - 29.2.1 Principio di competenza - 29.2.2 Principio di inerenza - 29.2.3 Nozione di costo. - 29.2.4 Componenti reddituali in valuta estera - 29.2.5 Rapporti con gli uffici finanziari - 29.2.6 Beni relativi all’impresa. - 29.2.7 Limite inferiore al reddito imponibile - 29.3 Componenti del reddito. - 29.3.1 Componenti positivi di reddito. - 29.3.2 Componenti negativi di reddito - 29.4 Deduzione forfetaria delle spese non documentate - 29.4.1 Attività di intermediazione, rappresentanza, somministrazione di pasti e bevande - 29.4.2 Autotrasporto di merci per conto terzi. 30 Autovetture e altri veicoli a motore (art. 121-bis): 30.1 Aspetti generali - 30.1.1 Abrogazione di alcune disposizioni sul reddito d’impresa - 30.1.2 Entrata in vigore della nuova disciplina. - 30.2 Delimitazione dell’ambito di applicazione della norma - 30.2.1 Veicoli soggetti alla nuova disciplina - 30.2.2 Veicoli esclusi dalla nuova disciplina - 30.2.3 Autoveicoli per il trasporto promiscuo di cose e persone. - 30.2.4 Autoveicoli per uso speciale - 30.2.5 Ambito soggettivo - 30.3 Principali novità. - 30.3.1 Soppressa la categoria dei cosiddetti “veicoli di lusso”. - 30.3.2 Quali limiti alla deduzione. - 30.3.3 Limiti identici per tutte le spese - 30.4 Spese deducibili interamente - 30.4.1 Utilizzo esclusivo come beni strumentali - 30.4.2 Veicoli adibiti a uso pubblico - 30.4.3 Veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti - 30.5 Spese deducibili parzialmente - 30.5.1 Veicoli per i quali operano limiti di deducibilità - 30.5.2 Limite percentuale e in valore assoluto - 30.5.3 Veicoli acquistati prima del 1997. - 30.5.4 Autovetture date in uso agli amministratori - 30.5.5 Alcuni esempi. - 30.5.6 Deduzione delle spese di manutenzione - 30.5.7 Plusvalenze e minusvalenze su veicoli - 30.6 Disciplina per agenti e rappresentanti. - 30.6.1 Ambito soggettivo - 30.6.2 Veicoli soggetti alla nuova disciplina - 30.6.3 Criteri di deducibilità - 30.7 Tabelle riassuntive.