Alessandro Monaco - Antonio Palma - Carlo Saltelli
SE/E9 Il Testo unico in materia edilizia
• Commento normo-tecnico al D.P.R. n. 380/2001 aggiornato al D.L. n. 40/2010, convertito dalla L. n. 73/2010 (C.I.A.) e al D.L. n. 78/2010, convertito dalla L. n. 122/2010 (S.C.I.A.) • Appendice normativa
Il Testo unico in materia edilizia

2011

pp. 544

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(9788851306793)

 
 
 
 
 
 

 

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La terza edizione del commento al “Testo unico in materia edilizia” vede la luce a distanza di un decennio dall’emanazione del D.P.R. n. 380/2001 e si è resa necessaria sia per le modifiche apportate al testo normativo, che per le novità nei settori d’interesse che si sono succedute numerose negli anni.
Da tener presente, quanto all’apparato normativo, la tutela energetica delle abitazioni di cui alla L. n. 289/2007, modificata dal D.L. n. 194/2009, convertito in L. n. 26/2010, il D.P.R. n. 160/2010 in tema di edilizia produttiva, il D.L. n. 40/2010, convertito in L. n. 73/2010, che ha introdotto la Comunicazione di inizio attività (cd. C.I.A.) per alcuni interventi che non necessitano di alcun titolo abilitativo, il D.L. n. 78/2010, convertito in L. n. 122/2010 introduttivo della Segnalazione certificata d’inizio attività (cd. S.C.I.A.), il D.P.R. n. 139/2010 in tema di autorizzazione paesaggistica semplificata, il D.lgs. n. 81/2008, come modificato dal D.lgs. n. 106/2009, in tema di sicurezza sul lavoro, il D.P.R. n. 59/2009 recante il regolamento d’attuazione del D.lgs. n. 192/2005 introduttivo dell’attestato di certificazione energetica degli edifici.
Non sono, ovviamente, mancati neppure specifici interventi ministeriali, quali il D.M. 14 gennaio 2008 recante le nuove norme tecniche costruttive, il D.M. 23 marzo 2008 in tema di superamento delle barriere architettoniche, il D.M. n. 37/2008 in tema di sicurezza degli impianti, ed il D.M. 26 giugno 2009 recante le Linee guida nazionali per la certificazione energetica.
A ciò si deve aggiungere una copiosa giurisprudenza, sia ordinaria che amministrativa, che è intervenuta nelle materie oggetto del testo unico e della quale si è tenuto opportunamente conto nella nuova edizione del volume che, dunque, costituisce un esaustivo commento normo-tecnico al Testo unico in materia edilizia.
Parte Prima
L’attività edilizia
¡ 1 Il testo unico dell’edilizia D.P.R. 6 giugno 2001 n. 3807
1.1 Introduzione
1.2 Natura giuridica
1.3 Struttura e limiti
1.4 Testo unico, legge obiettivo e altre normative incidenti con l’edilizia
1.5 Urbanistica ed edilizia
¡ 2 Disposizioni generali
2.1 Ambito di applicazione
2.2 Competenze delle Regioni e degli enti locali
2.3 Definizione degli interventi edilizi
2.4 Il regolamento edilizio
2.5 Lo sportello unico dell’edilizia
¡ 3 La disciplina dell’attività edilizia: i titoli abilitativi
3.1 Le novità del testo unico
3.2 L’attività edilizia: disposizioni generali
3.2.1 Attività edilizia libera
3.2.2 Attività edilizia delle pubbliche amministrazioni
3.2.3 Attività edilizia dei privati su aree demaniali
3.2.4 Attività edilizia in assenza di pianificazione urbanistica
3.3 Il permesso di costruire
3.3.1 Caratteristiche del permesso di costruire
3.3.2 Onerosità e contributi urbanistici
3.3.3 Il procedimento per il rilascio del permesso di costruire
3.4 La denuncia di inizio attività
3.4.1 Nozioni e caratteri
3.4.2 La segnalazione certificata di inizio attività (cd. S.C.I.A.)
3.4.3 Il procedimento (D.I.A. e S.C.I.A.)
¡ 4 La disciplina dell’attività edilizia: l’agibilità degli edifici
4.1 L’abitabilità quale ulteriore titolo abilitativo
4.2 Il certificato di agibilità
4.3 Il procedimento per il rilascio
¡ 5 Vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia, responsabilità e sanzioni
5.1 La vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia
5.2 Le responsabilità
5.3 Tipologie di abusi e sanzioni
5.4 Lottizzazione abusiva (articolo 30)
5.5 Interventi eseguiti in totale difformità (articolo 31)
5.6 Variazioni essenziali ed interventi di ristrutturazione (articoli 32 e 33)
5.7 Interventi eseguiti in parziale difformità (articolo 34)
5.8 Altri abusi ed il procedimento sanzionatorio (articoli 35-41)
5.9 Sanzioni amministrative (articoli 42-43)
5.10 Le sanzioni penali (articoli 44-45)
5.11 Le sanzioni civili (articoli 46-48)
5.12 Le sanzioni fiscali (articoli 49-51)
5.13 Segue: La reviviscenza delle agevolazioni fiscali
5.14 Finanziamenti pubblici e sanatoria
Parte Seconda
La normativa tecnica per l’edilizia
¡ 6 Le norme tecniche
6.1 Premessa
6.2 La disciplina di carattere generale (articoli 52-63)
6.3 Tipo di strutture e norme tecniche (articolo 52)
6.4 Definizioni (articolo 53)
6.5 Sistemi costruttivi (articolo 54)
6.6 Edifici in muratura (articolo 55)
6.7 Edifici a struttura con pannelli portanti (articolo 56)
6.8 Edifici con strutture intelaiate (articolo 57)
6.9 Produzione in serie in stabilimenti di manufatti in conglomerato normale e precompresso e di manufatti complessi in metallo (articolo 58)
6.10 Laboratori (articolo 59)
6.11 Emanazione di norme tecniche (articolo 60)
6.12 Abitati da consolidare (articolo 61)
6.13 Utilizzazione di edifici (articolo 62)
6.14 Opere pubbliche (articolo 63)
¡ 7 Disciplina delle opere in conglomerato cementizio armato normale e precompresso e a struttura metallica
7.1 Premessa
7.2 Progettazione, direzione, esecuzione, responsabilità (articolo 64)
7.3 Denuncia dei lavori di realizzazione e relazione a struttura ultimata di opere di c.c.a., normale e precompresso ed a struttura metallica (articolo 65)
7.4 Documenti di cantiere (articolo 66)
7.5 Collaudo statico (articolo 67)
7.6 Controlli (articolo 68)
7.7 Accertamenti delle violazioni (articolo 69)
7.8 Sospensione dei lavori (articolo 70)
7.9 Norme penali
7.9.1 Lavori abusivi (articolo 71)
7.9.2 Omessa denuncia dei lavori (articolo 72)
7.9.3 Responsabilità del direttore dei lavori e del collaudatore (articoli 73 e 74)
7.9.4 Mancanza del certificato di collaudo (articolo 75)
7.9.5 Comunicazione della sentenza (articolo 76)
¡ 8 Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche
8.1 Premessa
8.2 Progettazione di nuovi edifici e ristrutturazione di interi edifici (articolo 77)
8.3 Deliberazioni sull’eliminazione delle barriere architettoniche (articolo 78)
8.4 Opere finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche in deroga ai regolamenti edilizi (articolo 79)
8.5 Rispetto delle norme sismiche, antincendio e di prevenzione degli infortuni (articolo 80)
8.6 Certificazioni (articolo 81)
8.7 Eliminazione o superamento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici o privati aperti al pubblico (articolo 82)
¡ 9 Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche
9.1 Premessa
9.2 Opere disciplinate e gradi di sismicità (articolo 83)
9.3 Contenuto delle norme tecniche (articolo 84)
9.4 Azioni sismiche (articolo 85)
9.5 Verifica delle strutture (articolo 86)
9.6 Verifica delle fondazioni (articolo 87)
9.7 Deroghe (articolo 88)
9.8 Parere sugli strumenti urbanistici (articolo 89)
9.9 Sopraelevazioni (articolo 90)
9.10 Riparazioni (articolo 91)
9.11 Edifici di speciale importanza artistica (articolo 92)
9.12 Vigilanza sulle costruzioni in zone sismiche
9.12.1 Denuncia dei lavori e presentazione dei progetti di costruzioni in zone sismiche (articolo 93)
9.12.2 Autorizzazioni per l’inizio dei lavori (articolo 94)
9.13 Repressione delle violazioni
9.13.1 Sanzioni penali - Accertamento delle violazioni (articoli 95 e 96)
9.13.2 Sospensione dei lavori (articolo 97)
9.13.3 Procedimento penale (articolo 98)
9.13.4 Esecuzione d’ufficio (articolo 99)
9.13.5 Competenza del Presidente della Giunta regionale (articolo 100)
9.13.6 Comunicazione al competente ufficio tecnico della Regione (articolo 101)
9.13.7 Modalità per l’esecuzione d’ufficio (articolo 102)
9.13.8 Vigilanza per l’osservanza delle norme tecniche (articolo 103)
9.14 Disposizioni finali
9.14.1 Costruzioni in corso in zone di nuova classificazione (articolo 104)
9.14.2 Costruzioni eseguite col sussidio dello Stato (articolo 105)
9.14.3 Esenzione per le opere eseguite dal Genio militare (articolo 106)
¡ 10 Norme per la sicurezza degli impianti
10.1 Premessa
10.2 Ambito di applicazione (articolo 107)
10.3 Soggetti abilitati (articolo 108)
10.4 Requisiti tecnico-professionali (articolo 109)
10.5 Progettazione degli impianti (articolo 110)
10.6 Misure di semplificazione per il collaudo degli impianti installati (articolo 111)
10.7 Installazione degli impianti (articolo 112)
10.8 Dichiarazione di conformità (articolo 113)
10.9 Responsabilità del committente o del proprietario (articolo 114)
10.10 Certificato di agibilità (articolo 115)
10.11 Ordinaria manutenzione degli impianti e cantieri (articolo 116)
10.12 Deposito presso lo sportello unico della dichiarazione di conformità o del certificato di collaudo (articolo 117)
10.13 Verifiche (articolo 118)
10.14 Regolamento d’attuazione (articolo 119)
10.15 Sanzioni (articolo 120)
10.16 Abrogazione e adeguamento dei regolamenti regionali e comunali (articolo 121)
¡ 11 Norme per il contenimento del consumo di energia negli uffici
11.1 Premessa
11.2 Ambito di applicazione (articolo 122)
11.3 Progettazione, messa in opera ed esercizio degli impianti (articolo 123)
11.4 Limiti di consumo di energia (articolo 124)
11.5 Denuncia dei lavori, relazione tecnica e progettazione degli impianti e delle opere relativi alle fonti rinnovabili di energia, al risparmio e all’uso razionale dell’energia (articolo 125)
11.6 Certificazione di impianti e certificazione delle opere e collaudo (articoli 126-127)
11.7 Certificazione energetica degli edifici (articolo 128)
11.8 Esercizio e manutenzione degli impianti (articolo 129)
11.9 Certificazioni e informazioni ai consumatori (articolo 130)
11.10 Controlli e verifiche (articolo 131)
11.11 Sanzioni (articolo 132)
11.12 Provvedimenti di sospensione dei lavori (articolo 133)
11.13 Irregolarità rilevate dall’acquirente e dal conduttore (articolo 134)
11.14 Applicazione (articolo 135)
¡ 12 Disposizioni finali ed entrata in vigore del T.U.
12.1 Premessa
12.2 Abrogazioni (articolo 136)
12.3 Norme che restano in vigore (articolo 137)
12.4 Entrata in vigore del testo unico (articolo 138)
¡ Appendice normativa
D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla L. 30 luglio 2010, n. 122. Articolo estratto
Legge Regionale Calabria 11 agosto 2010, n. 21. Misure straordinarie a sostegno dell’attività edilizia finalizzata al miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale
D.P.R. 9 luglio 2010, n. 139. Regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità, a norma dell’articolo 146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni
D.M. Ministero dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37. Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici
D.P.R. 2 aprile 2009, n. 59. Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia
D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192. Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia
Ordinanza 20 marzo 2003, n. 3274. Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica
D.L. 28 aprile 2009, n. 39. Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile
Alessandro Monaco, ingegnere, già direttore del “Servizio Urbanistica” del Comune di Napoli, consulente e progettista di strumenti urbanistici, è autore di testi e pubblicazioni specialistiche in materia di pianificazione e normativa territoriale.
Antonio Palma, docente di Legislazione ambientale presso la Facoltà di ingegneria dell’Università degli Studi di Salerno, avvocato amministrativista, è autore di saggi e monografie in Storia delle strutture amministrative, Diritto pubblico e Diritto urbanistico.
Carlo Saltelli, consigliere di Stato, già procuratore e avvocato dello Stato, ha fatto parte di commissioni di studio presso vari Ministeri e ha altresì svolto funzioni di docente presso la Scuola forense del Tribunale di Napoli.