M. Peluso Gaglione - L. Malfettani
SE/DCS17 L'affido condiviso
Giurisprudenza e prassi a due anni dall'entrata in vigore della Legge 54/2006 • I principi e le innovazioni introdotte dalla Legge 54/2006 • L'esercizio della potestà genitoriale • Mantenimento della prole e assegnazione della casa coniugale • Procedimenti relativi ai figli di genitori non coniugati • Profili processuali e penali
L'affido condiviso

A. Ciccia

2008

pp. 160

Prezzo €:16,50

Prezzo scontato €13,60

formato 17 x 24

 

(9788851305079)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
L'approvazione della Legge 54/2006 ha portato rilevanti cambiamenti nell'ambito del diritto di famiglia. Con la sua emanazione anche l'Italia si è, finalmente, dotata di una normativa in materia di affidamento della prole che, nelle aspettative del legislatore, dovrebbe consentire una nuova visione del rapporto genitori-figli nell'ambito della crisi del rapporto di coppia.
A distanza di due anni dall'entrata in vigore, è possibile tentare un'osservazione ragionata dell'impatto che la nuova normativa ha avuto – con particolare riguardo all'interpretazione fornita dalla giurisprudenza di merito – valutando se essa, condivisibile nei suoi obiettivi, sia suscettibile di una concreta applicazione ed in quale misura.
A tal fine, pur senza tralasciare un conciso approccio teorico-dottrinario, si è scelto di adottare per la trattazione un taglio spiccatamente pratico, che si concilia con l'esame di problematiche concrete che incidono sulla vita quotidiana della famiglia nel momento in cui essa è toccata dalla crisi del rapporto tra i genitori e si manifesta impellente la necessità di garantire ai figli una tutela adeguata.
La materia, in linea con le caratteristiche di questa apprezzata collana, è stata organizzata formulando una serie di casi e fornendo le relative soluzioni, che potranno costituire spunti di approfondimento per l'operatore del diritto al pari del lettore personalmente interessato all'argomento.

Introduzione
Capitolo 1
- I principi e le innovazioni introdotte dalla legge 54/2006
Caso 1.1 Quali sono le ragioni dell’affermazione del criterio dell’affidamento condiviso, e quali i principi ispiratori della riforma?
Caso 1.2 Come si pone la nuova disciplina nel regolare il ricorso allo strumento dell’affidamento condiviso in rapporto a quello monogenitoriale?
Caso 1.3 In quale maniera potrà attuarsi la scelta concreta tra l’affidamento condiviso e quello esclusivo (ex art. 155 comma 1 e art. 155 bis c.c.)?
Caso 1.4 In quali casi si potrà disporre l’affidamento esclusivo, vista la preferenza accordata dalla legge a quello condiviso? Esistono situazioni che a priori escludono il ricorso all’affidamento condiviso?
Caso 1.5 Quando è opportuno fare ricorso all’ascolto del minore, ai fini della migliore individuazione del suo interesse, allorchè si debba decidere se disporre o meno l’affidamento condiviso?
Capitolo 2 - La potestà genitoriale ed il suo esercizio in rapporto all’affidamento condiviso
Caso 2.1 Quale rapporto esiste, a seguito della riforma, tra l’affidamento condiviso, l’esercizio della potestà genitoriale e la titolarità della stessa? In caso di affidamento condiviso si può ricorrere all’esercizio separato della potestà?
Caso 2.2 È possibile l’attribuzione dell’esercizio della potestà esclusivamente in capo ad un genitore?
Caso 2.3 Cosa si intende per “decisioni di maggiore interesse”?
Caso 2.4 In caso di disaccordo tra i genitori per l’assunzione delle decisioni di maggiore interesse, il giudice potrà sostituirsi ad essi? E con quali limiti?
Caso 2.5 Anche con l’avvento dell’affidamento condiviso è opportuno stabilire tempi e modalità di presenza del minore con i genitori?
Caso 2.6 Come viene tutelato, nella nuova normativa, il diritto a conservare rapporti con i parenti, e qual è la natura e la titolarità di tale diritto?
Caso 2.7 Qual è la natura degli accordi tra genitori di cui all’art. 155 c.c., e come si pone il Giudice nei riguardi degli stessi?
Caso 2.8 In cosa si sostanzia la mediazione prevista dall’art. 155 sexies c.c., e qual è la sua valenza nel contesto del procedimento per separazione dei coniugi?
Capitolo 3 - Il mantenimento della prole e l’assegnazione della casa coniugale
Caso 3.1 Come si configurava, prima della riforma della materia, l’istituto del mantenimento della prole?
Caso 3.2 Cosa si intende per mantenimento diretto ed indiretto? Come si pone la nuova normativa al proposito?
Caso 3.3 Come devono essere interpretati i criteri enunciati dalla legge ai fini della determinazione dell’assegno di mantenimento?
Caso 3.4 Sono ammessi, ed in quale misura, accordi tra i genitori che influiscano sulla misura della contribuzione a favore dei minori, in deroga al principio della proporzionalità? Qual è la previsione normativa in ordine alla rivalutazione periodica dell’assegno di mantenimento?
Caso 3.5 Il giudice, nel decidere la rivalutazione dell’assegno, è vincolato ai parametri ed indici ISTAT?
Caso 3.6 Entro quali limiti si ritiene applicabile l’art. 155, comma 6, relativo al potere del giudice di effettuare indagini ed accertamenti sulle risorse economiche dei genitori?
Caso 3.7 Quali sono le novità introdotte dalla nuova normativa riguardo all’assegno per i figli maggiorenni?
Caso 3.8 Come ha inciso l’avvento della L. 54/2006 sulla disciplina dell’assegnazione della casa familiare?
Caso 3.9 In caso di nuove nozze o/e di convivenza more uxorio è prevista una modifica del provvedimento di assegnazione della casa coniugale?
Caso 3.10 Quale valore può assumere l’assegnazione della casa in rapporto alla quantificazione dell’assegno?
Capitolo 4 - La revisione dei provvedimenti
Caso 4.1 Un’istanza di modifica delle condizioni di separazione relative ai figli può essere presentata senza alcun tipo di limitazione?
Capitolo 5 - Profili processuali
Caso 5.1 Quale è la natura del procedimento di reclamo avverso i provvedimenti presidenziali? Esso può essere assimilato ad una istanza cautelare?
Caso 5.2 Come si svolge il procedimento di reclamo?
Caso 5.3 Quali sono i rapporti tra reclamo e poteri di revoca e modifica del provvedimento presidenziale da parte del giudice istruttore?
Caso 5.4 Successivamente alla decisione del reclamo proposto ex art. 708 c.p.c., quarto comma, il giudice istruttore può modificare o revocare, al pari dell’ordinanza presidenziale, anche i provvedimenti adottati dalla Corte di Appello a definizione del suddetto reclamo?
Caso 5.5 Il presupposto per il ricorso all’art. 709 ter c.p.c. è costituito dall’insorgere di controversie tra i genitori nell’esecuzione di una decisione adottata in riferimento all’esercizio della potestà genitoriale o alle modalità dell’affidamento. In cosa possono consistere tali controversie? Qual è la tipologia delle stesse?
Caso 5.6 Come si svolge il procedimento previsto dall’art. 709 ter c.p.c., e quali sono i provvedimenti adottabili dal giudice investito delle questioni?
Caso 5.7 Quali sono le singole sanzioni previste dall’art. 709 ter c.p.c.?
Caso 5.8 Quale valenza assume nel sistema della responsabilità civile il danno la cui risarcibilità è prevista dall’art. 709 ter c.p.c.?
Capitolo 6 - Procedimenti relativi ai figli di genitori non coniugati
Caso 6.1 L’art. 4, comma 2, della legge 54/2006 prevede l’applicabilità delle proprie disposizioni anche ai procedimenti relativi ai figli naturali. Qual è, a seguito della novella, il giudice competente a statuire sulle domande relative alla potestà ed all’affidamento dei figli nati da genitori non sposati?
Capitolo 7 - Disposizioni penali
Caso 7.1 L’art. 3 della legge 54/2006 prevede che, in caso di violazione degli obblighi di natura economica si applica l’articolo 12-sexies della legge 1° dicembre 1970, n. 898. Quali sono le novità introdotte in ambito penale dalla legge 54/2006?
APPENDICE PRIMA - Breve excursus sull’iter della riforma
APPENDICE SECONDA - NORMATIVA - Convenzione sui diritti del fanciullo, firmata a

New York il 20 novembre 1989 (Articoli estratti)
L. 8 febbraio 2006, n. 54. — Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli
L. 1° dicembre 1970, n. 898. — Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio
R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443. — Approvazione del testo del Codice di procedura civile (Articoli estratti)
BIBLIOGRAFIA
Marco Peluso Gaglione
Avvocato, collabora presso l’Università degli studi di Napoli Parthenope ed è magistrato onorario presso il Tribunale civile di Savona nonché presso la Corte Europea di Strasburgo.
Luigi Malfettani
Avvocato, è funzionario presso l’ufficio affari legali e contenzioso del Ministero del Lavoro, Direzione Provinciale di Genova, nonché magistrato onorario presso il Tribunale civile di Savona. Si occupa di questioni di diritto di famiglia e diritto minorile presso il Tribunale dei minori ed il Tribunale civile.