N. lo Muzio
SE/DCS12 Le distanze e i rapporti di vicinato
Disciplina civilistica, normativa urbanistica ed edilizia, mezzi di tutela, contenzioso e giurisprudenza - • Edifici ed altri manufatti • Muri di confine, luci e vedute • Immissioni nocive • Zone di rispetto • Diritti dei cittadini e Pubblica Amministrazione
Le distanze e i rapporti di vicinato

2008

pp. 192

Prezzo €: 18,00

formato 17 x 24

 

(9788851304942)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
La disciplina delle distanze tra costruzioni e dei rapporti di vicinato è al centro di un dibattito giuridico ampio e vivace, continuamente alimentato dalla molteplicità e dalla evoluzione delle fattispecie concrete che si verificano nella pratica.
La garanzia del rispetto di distanze minime, la necessità che ogni edificio riceva in modo appropriato luce ed aria, l'esigenza ditutelarsi da molestie di vicini e confinanti riguardano in pratica la generalità dei cittadini, riflettendosi in via immediata sul pieno godimento della proprietà e sulla stessa qualità della vita.
È quindi inevitabile che il relativo contenzioso sia sempre molto elevato e che dubbi e incertezze sull'applicazione della normativa siano frequenti.
Nell'intento di costituire uno strumento operativo per orientarsi efficacemente nella materia, il volume risponde alle questioni che si presentano con maggiore frequenza nell'esperienza pratica, focalizzando gli elementi più rilevanti delle varie fattispecie, senza peraltro trascurare le posizioni giurisprudenziali e dottrinarie più recenti.
Oltre ad esaminare ed approfondire la disciplina delle distanze tra i vari tipi di costruzioni e manufatti, il testo pone una particolare attenzione sui mezzi giuridici che l'ordinamento mette a disposizione dei privati per tutelare concretamente le proprie ragioni.
Approfondimenti specifici sono stati poi riservati al tema, quanto mai attuale, delle immissioni moleste, e al rapporto, spesso difficile, tra diritti dei cittadini e Pubblica Amministrazione.

CAPITOLO 1 - Le costruzioni e le distanze
Caso 1.1 Qual è la funzione dei limiti legali della proprietà?
Caso 1.2 Qual è la nozione di costruzione ai fini della normativa sulle distanze?
Caso 1.3 Che cos’è il principio di prevenzione?
Caso 1.4 Qual è la nozione giuridica di sopraelevazione ai fini del rispetto delle distanze legali?
Caso 1.5 Come si misura la distanza tra le costruzioni?
Caso 1.6 Le norme sulle distanze legali sono derogabili dai privati?
Caso 1.7 Le norme sulle distanze legali si applicano all’interno di un condominio?
Caso 1.8 Quali edifici sono esonerati dal rispetto delle distanze previste dal codice civile?
Caso 1.9 Cosa avviene quando cambiano le norme sulle distanze?
Caso 1.10 In che modo le normative locali possono derogare alla legislazione statale sulle distanze?
CAPITOLO 2 - I muri di confine: distanze e comunione
Caso 2.1 In quali casi si può ottenere la comunione del muro del vicino?
Caso 2.2 Quando può essere evitata la comunione forzosa del muro sul confine?
Caso 2.3 La disciplina delle distanze si applica anche ai muri di cinta?
Caso 2.4 Quando un muro divisorio è da ritenersi comune?
Caso 2.5 Si può appoggiare la propria costruzione ad un muro comune o eseguire altre opere sullo stesso senza il consenso dell’altro proprietario?
Caso 2.6 Si può innalzare il muro comune senza il consenso del comproprietario?
Caso 2.7 Come si regolano i rapporti tra proprietari di fondi vicini a dislivello?
CAPITOLO 3 - Le azioni di tutela
Caso 3.1 Quali sono le azioni che possono essere esercitate quando il vicino costruisce in violazione delle distanze legali?
Caso 3.2 Quali norme consentono al vicino di ottenere l’eliminazione fisica o l’arretramento della costruzione realizzata a distanza illegale?
Caso 3.3 Può essere trascritta la domanda giudiziale relativa alla violazione dei limiti legali della proprietà?
CAPITOLO 4 - Luci, vedute e pareti finestrate
Caso 4.1 Qual è la differenza tra luci e vedute?
Caso 4.2 Qual è la disciplina per l’apertura delle luci?
Caso 4.3 Qual è la distanza da rispettare per l’apertura delle vedute?
Caso 4.4 A che distanza si può fabbricare dalle vedute del vicino?
Caso 4.5 Esiste un diritto al panorama? Si può agire in giudizio per tutelarlo?
Caso 4.6 Qual è la distanza minima da osservare tra le pareti finestrate dei fabbricati?
CAPITOLO 5 - Piante, fossi, tubi ed altri manufatti
Caso 5.1 Qual è la distanza da rispettare per alberi, siepi e piante?
Caso 5.2 Quali distanze devono osservarsi per opere come pozzi, cisterne, fosse e tubi?
Caso 5.3 Qual è la distanza dal confine che si deve rispettare per scavare fossi e canali?
Caso 5.4 Qual è la distanza da rispettare per fabbriche e depositi nocivi?
CAPITOLO 6 - Le immissioni e gli atti emulativi
Caso 6.1 Quali immissioni possono considerarsi nocive?
Caso 6.2 Come ci si può difendere dall’eccessivo rumore dei vicini?
Caso 6.3 Cosa sono gli atti di emulazione?
CAPITOLO 7 - Zone di rispetto e altre distanze
Caso 7.1 Che cosa sono le zone di rispetto?
7.1.1 Distanze dai cimiteri
7.1.2 Distanze dalle acque pubbliche
7.1.3 Distanze dal demanio marittimo
7.1.4 Distanze dalle aree doganali
7.1.5 Distanze dagli aeroporti
7.1.6 Distanze dalle strade
7.1.7 Distanze dalle ferrovie
7.1.8 Distanze dalle opere militari
7.1.9 Distanze dagli impianti per i servizi di telefonia
CAPITOLO 8 - Distanze e Pubblica Amministrazione
Caso 8.1 Nel rilasciare i permessi di costruzione, il Comune deve tutelare l’esistenza di diritti di terzi sugli immobili?
Caso 8.2 Si può chiedere al Comune di prendere visione del permesso di costruire rilasciato al vicino?
Caso 8.3 Da quando decorrono i termini per impugnare in giudizio il permesso di costruire del vicino?
Caso 8.4 Si può impugnare in giudizio la denuncia di inizio attività presentata dal vicino?
Caso 8.5 Le distanze vanno osservate anche rispetto alle costruzioni abusive?
Quali sono gli effetti delle sanatorie edilizie in tema di distanze legali?
Caso 8.6 La Pubblica Amministrazione ha l’obbligo di provvedere a seguito di una denuncia o di un esposto del vicino che segnala un abuso edilizio? Nel caso di inerzia, ci si può rivolgere all’Autorità Giudiziaria?
Caso 8.7 Il vicino può agire in giudizio per chiedere la definizione di una pratica di condono edilizio di un’opera abusiva?
APPENDICE NORMATIVA
R.D. 16 marzo 1942, n. 262. — Approvazione del testo del Codice Civile (Articoli estratti)
D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. — Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (Articoli estratti)
D.M. 2 aprile 1968, n. 1444. — Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, al verde pubblico o a parcheggi da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, ai sensi dell’art. 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765 (Articolo estratto)
D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285. — Nuovo codice della strada (Articoli estratti)
D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495. — Regolamento d’esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada (Articoli estratti)
Nicola lo Muzio
Avvocato e consulente legale. Ha maturato una specifica competenza in materia amministrativa, urbanistica ed edilizia. Collabora con diversi enti pubblici e svolge attività di formazione professionale. Per i tipi del gruppo editoriale Esselibri-Simone ha pubblicato, nel 2007, il volume Gli interventi edilizi.