Luca Collina
SE/AS106 I substrati e il terreno
Tecniche e materiali per il verde tradizionale e tecnologico
I substrati e il terreno

Maurizio Corrado

2011

pp. 160

Prezzo €:22,00

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Prezzo pdf: € 9,90

formato 15 x 21

 

(9788851306939)

 
 
 
 
 
 

 

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Quando si lavora con le piante, spesso c’è un dettaglio fondamentale che non viene considerato con la necessaria importanza. Ma in effetti è quello che fa la differenza, e che permette alle piante, che siano in un giardino tradizionale o su sistemi di verde tecnico, di mantenersi in ottima salute nel tempo.
Questo testo affronta, per la prima volta in Italia in modo sistematico e approfondito, quello che i tecnici chiamano substrato e i profani “terra”. Dopo gli studi del prof. Stefano Mancuso e del suo Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale, sappiamo che i sistemi che permettono alle piante di riconoscere, esplorare, identificare, e usare ai propri fini l’ambiente, detto, in maniera non scientifica, il cervello delle piante, si trova probabilmente nelle apici radicali, nelle punte delle radici. Questo getta una luce nuova e diversa su ciò che sta sotto, sul substrato, appunto, facendoci intuire quanto sia importante per la vita delle piante. È nell’analisi di questo che il libro si spende, con informazioni tecniche precise, sia dal punto di vista agronomico sia dal punto di vista progettuale ed applicativo.
Prefazione
Introduzione
Prima Parte - Il verde tradizionale
1 Brevi concetti agronomici
2 Tipi di terreno
3 Caratteristiche chimico-fisiche del terreno
L’azoto (N)
Il fosforo (P)
Il potassio (K)
I meso e microelementi
La soluzione circolante
Il potere assorbente
Il potere tampone
La salinità
La porosità
L’acqua
4 La sostanza organica e l’humus
5 La vita nel terreno
Batteri o schizomiceti
Attinomiceti
Funghi
Alghe (verdi, blu e brune)
Virus
6 Come la microflora interagisce con il terreno e le radici delle piante
7 Le radici delle piante (organi ipogei)
Seconda Parte - Verde tecnologico
8 Materiali usati nel verde tecnologico
Lapillo vulcanico o lava vulcanica
Pozzolana
Pomice
Zeolite
Perlite espansa
Argilla espansa
Ardesia
Torba
Compost
9 Perché la terra di campo non ha i requisiti per diventare substrato da verde pensile o estremo?
10 Perché non si possono usare substrati totalmente organici sul verde pensile e estremo?
11 Quale substrato per il verde estremo tecnologico e per il verde urbano?
Terza Parte - La vegetazione nel verde tecnologico
12 La scelta delle piante nel verde pensile
12.1 Piante da verde pensile estensivo
12.2 Piante da verde pensile intensivo
13 Il tappeto erboso nel verde tecnologico
13.1 Le microterme
13.2 Le macroterme
13.3 Altre specie
13.4 Consigli per un prato pensile
14 Un cenno sulle specie rampicanti da verde verticale
15 Consigli pratici riassuntivi per realizzare opere a verde
Quarta Parte - Concimazione e irrigazione
16 La concimazione del terreno
16.1 Tipi di concimazione
16.2 La concimazione organica e la concimazione minerale
16.3 La concimazione minerale
16.4 Concimazione azotata
16.5 Concimazione fosfatica e potassica
16.6 Concimi complessi
16.7 Concimi con microelementi
16.8 Epoca di concimazione
16.9 Considerazioni finali sulla concimazione
17 L’irrigazione delle piante
17.1 Approvvigionamenti idrici naturali
17.2 Quando si deve irrigare
17.3 Sistemi d’irrigazione
17.4 Consigli pratici utili
Tavole iconografiche
Immagini di specie per verde tecnologico

Luca Collina, perito agrario nel 1987. È promotore di un’azienda specializzata nella produzione di substrati minerali per vivaismo ornamentale, orticoltura fuori suolo e verde pensile, nella stessa ricopre il ruolo di sviluppo tecnico e commerciale. Negli ultimi dieci anni ha collaborato con vari enti e università per promuovere sperimentazioni nei settori di pertinenza, inoltre viene chiamato a relazionare nei settori specifici di competenza, quali il verde pensile, i substrati e le nuove tecnologie di messa a dimora delle alberature.